Wimu, il museo del vino nella casa del re dei vini

Il Castello Falletti di Barolo ospita il WiMu – Wine Museum, l’innovativo museo del vino nato dalla fantasia di François Confino. Il WiMu non poteva che sorgere a Barolo. Qui, fra ordinate colline pettinate a vigneto, è nato oltre due secoli fa quello che è riconosciuto come il «re dei vini».

Il museo tra le colline delle Langhe propone un viaggio emozionale tra la produzione, la cultura e la tradizione del vino, attraverso un percorso di evocazioni e suggestioni che partono dal ruolo che il vino riveste nella cultura umana. Il percorso di visita del WiMu è una celebrazione del vino in venticinque sale disposte su cinque piani, un viaggio emozionale fra buio e luce, suoni e colori.

Il WiMu è anche un omaggio alla storia del castello e ai personaggi illustri che lo hanno abitato. La marchesa Juliette Colbert, più nota come Giulia di Barolo. Il patriota Silvio Pellico, uno dei grandi protagonisti del Risorgimento italiano, che qui fu bibliotecario e di cui è conservata intatta la camera-studio.

Dal 19 marzo 2017 l’offerta del WiMu si arricchisce della Wi.La., Wine Labels Collection, la
collezione internazionale di etichette da vino d’uva. Donata al Comune di Barolo e al WiMu perchè si arricchisca e sia resa fruibile, è una delle più ricche collezioni di etichette da vino d’uva, frutto di un lavoro ventennale. I suoi circa 282.000 esemplari datano dalla fine del Settecento e rappresentano tutti i Paesi produttori di vino riconosciuti dall’ONU, tranne l’Iraq. La collezione è conservata, in faldoni di classificazione, nei locali attigui al WiMu. Gli esemplari più preziosi vi sono esposti in modo permanente mentre mostre temporanee proporranno selezioni tematiche.