Sulla via di Collisioni: Caparezza

Iniziamo con l’articolo di oggi un percorso alla scoperta degli artisti che animeranno l’estate di Barolo con la loro musica e i loro spettacoli, durante Collisioni. Il primo che andiamo a conoscere meglio è Michele Salvemini, in arte Caparezza, che si esibirà tra le Langhe il 1 Luglio 2018.

Nessuna pausa per godersi i 20 sold out nei palazzetti tra novembre e febbraio e gli ottimi risultati registrati dal suo ultimo Prisoner 709 (Disco d’Oro), album con cui ha affrontato i suoi demoni e l’incubo acufene, un disturbo uditivo da cui non si può guarire. L’artista pugliese ha sempre voglia di stare sul palco, e così farà con la versione estiva del suo “Prisoner 709 Tour”.

Tra le 18 date già confermate, anche Barolo, già meta di uno dei suoi tour qualche anno fa, con grandissimo successo di pubblico. Con 3 dischi di platino e due dischi d’oro (più altri innumerevoli premi di critica), l’artista di Molfetta è uno dei grandi nomi della musica Italiana, sia in patria che all’estero.

Anni fa, dopo Michele Salvemini e prima di Caparezza, c’è stata un’apparizione di Miki Mix. Fa impressione a vederlo – recuperandolo nel gran pentolone di YouTube – coi capelli a spazzola sul palco di Sanremo 1997: quasi una parodia di un rapper tanto era stato snaturato il genere per renderlo compatibile col gusto nazionalpopolare di Rai1. La popolarità per lui arriva tardi, verso i 30 anni e con gli anni 2000, ma da lì l’ascesa è vertiginosa. Il ragazzino di Sanremo è ormai diventato per sua stessa ammissione una persona matura, capace di tenere con forza le proprie posizioni, tanto più se impopolari e molto forti.

Nel 2003 «Fuori dal tunnel» diventa un tormentone. Suo malgrado. «Non ho vissuto bene il successo, non me la sono goduta. Per un paio di tour l’ho addirittura tolta dai concerti. Non volevo fosse presa come la moda del momento», dice Caparezza.  Una canzone che faceva satira sul divertimento facile delle discoteche con le cubiste e sul trash televisivo finiva per essere ballata proprio in quei locali e a fare da colonna sonora a quelle trasmissioni.

Poi, il disco “Habemus Capa“, in cui l’artista disse la sua su tutto: Lega, politica, Auditel. Disco in cui Caparezza disconobbe, pur senza rinnegarla, la prima parte della sua carriera non molto conosciuta, in quanto poco coerente rispetto al suo attuale pensiero di musicista lontano dal mainstream e dalle logiche di mercato.

L’11 aprile 2008 è uscito il quarto album di Caparezza, Le dimensioni del mio caos, un “fonoromanzo” (secondo la definizione dell’artista) che si è proposto come una sorta di colonna sonora di uno dei racconti presenti nel libro Saghe mentali. Viaggio allucinante in una testa di capa (uscito il 3 aprile dello stesso anno). L’album è stato anticipato dal singolo Eroe (Storia di Luigi delle Bicocche).

Il primo Marzo 2011 esce poi “Il sogno Eretico“, successivamente insignito col disco di platino a seguito delle 60.000 copie vendute. Il 4 marzo del 2014 infine Caparezza ha pubblicato sul proprio canale YouTube il videoclip di un nuovo brano, intitolato Cover. Girato da Calu nel Deserto del Mojave (California), il brano ha anticipato il sesto album del rapper, intitolato Museica e pubblicato il 22 aprile 2014.

Ora, col nuovo album Prisoner 709 il rapper è pronto a confermarsi alla ribalta. Le premesse sembrano ottime come al solito, lo attendiamo quindi a Barolo!