«Investite nel turismo, siamo già in ritardo»

Franceschini agli imprenditori: «Investite nel turismo, siamo già in ritardo»

«Io dico agli imprenditori: investite nel turismo! Siete molto in ritardo rispetto a ciò che da qualche tempo ci dicono i numeri. Il turismo è in crescita fortissima e c’è bisogno che pubblico e privato facciano in fretta e bene ognuno la propria parte». È un invito esplicito al mondo delle imprese perché tornino a puntare sul settore turistico quello lanciato oggi dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, siglando l’accordo di collaborazione tra il Mibact e il Gruppo Intesa Sanpaolo a sostegno del settore. Sul tavolo, lo stanziamento di un plafond di 5 miliardi di euro in tre anni per facilitare l’accesso al credito soprattutto per nuovi investimenti alle oltre 550mila imprese turistiche italiane.

«Cambio di passo» per il settore turistico nazionale
L’accordo, secondo il ministro segna un «cambio di passo» nei confronti del turismo, «settore in cui non dobbiamo uscire da una crisi ma anzi governare una crescita più che impetuosa». In questa prospettiva, l’Italia ha da poco adottato un Piano nazionale strategico quinquennale per il turismo 2017-2022 che individua le linee strategiche per lo sviluppo del settore ponendo rimedio, secondo Franceschini, ai molti anni in cui lo sviluppo del turismo veniva fatto dalle singole regioni senza un coordinamento. Per l’Italia, secondo un’analisi della Direzione studi Intesa Sanpaolo guidata dal chief economist Gregorio De Felice, il settore turismo vale 185 miliardi di euro, l’11,8% del Pil. Le prospettive per gli arrivi turistici nel Belpaese sono ottime: già oggi con 4,5 milioni l’Italia è il primo paese europeo per presenza di turisti cinesi.

Incentivi Impresa 4.0 anche per cultura e turismo
Il plafond messo a disposizione da Intesa punta a sfruttare gli incentivi legati al piano “Impresa 4.0”, in particolare per rendere ammissibili ai benefici del superammortamento e dell’iperammortamento anche ai progetti di ristrutturazione e riqualificazione degli edifici destinati al turismo e alla cultura. Per gli investimenti che riguardano progetti turistici-culturali, spiega il responsabile della divisione Banca dei Territori, il gruppo Intesa è pronto a finanziare «il 100% del loro valore». Lo scorso anno, secondo i dati illustrati in conferenza stampa da De Felice, gli arrivi turistici in Italia sono stati 117 milioni per 403 milioni di notti trascorse negli esercizi ricettivi. «Il turismo – sottolinea – ha giocato un ruolo fondamentale nell’accelerare la crescita dell’economia italiana lo scorso anno ed è destinato a rimanere uno dei driver per la ripresa dell’economia e dell’occupazione».

FONTE: Il Sole 24 Ore