Il Croissant, re delle colazioni

La più classica delle colazioni, sia essa in albergo o a casa propria, anche se non la più consigliata dai nutrizionisti, è quella che prevede la dolce coppia cappuccino e croissant. Proprio di un componente di questo abbinamento perfetto vogliamo parlare oggi. Oggi partiamo in un viaggio nel tempo e in giro per l’Europa per scoprire qual è l’origine del croissant. Sicuramente già pensate alla Francia, a dove mangiare a Parigi e ai bistrot sui boulevard, invece dobbiamo dirigerci altrove. La storia del croissant, infatti, ha origine oltre le Alpi, ma non ad Ovest.

La storia, o forse la leggenda, vuole che il croissant sia stato creato per celebrare un’impresa furbesca ed eroica. Ci troviamo nella Vienna del 1683, assediata dai turchi, quando la capitale austriaca resisteva strenuamente, asserragliata dentro le mura. Per eludere questo dispiegamento di forze, le truppe ottomane scavarono dei tunnel per sbucare direttamente nel cuore della città e conquistarla, non avevano però fatto i conti con i fornai che, svegli in piena notte per lavorare, si sono accorti dei movimenti “sospetti” e hanno dato l’allarme.

Sconfitti i turchi e conquistata la libertà, era tempo di festeggiare. Quale modo migliore di ricordare la vittoria che inventare un dolce che avesse la forma della mezzaluna, simbolo dell’impero turco? Svelato, così dunque, l’arcano dell’origine del croissant che, se potessimo, mangeremmo ogni mattina.

Oggi la ricetta del croissant universalmente riconosciuta è quella francese, menzionata per la prima volta in un ricettario, la Nouvelle Encyclopédie culinaire, nel 1906 ed inserita nel 1938 ne La rousse Gastronomique, il testo di riferimento sulla cucina francese. Mentre Austria e Francia si contendevano l’egemonia sull’Europa e la paternità del croissant, il dolce è approdato in Italia. Infatti, grazie ai floridi rapporti con Vienna gli italiani hanno iniziato a mangiarsi i cornetti a colazione e non già nel 1738.

Fonte: il Giornale del Cibo