Barolo, il re del paese

L’Eccellenza

Il vino, prodotto e commercializzato già dagli antichi romani, riportato in auge da Carlo Alberto nella Reale tenuta di Pollenzo anche grazie agli esperimenti condotti nella tenuta di Grinzane dal conte Camillo Benso di Cavour, divenne ben presto un importante punto di riferimento nell’economia di Langa e Roero.

Un territorio produttivo al massimo

Il vitigno

Da Uve 100% Nebbiolo nasce il Barolo, un vino di colore rosso granato che conquista ogni palato.

Questo vitigno viene coltivato nella zona del Barolo da tempo immemorabile, ma è grazie alla caparbietà di Camillo Benso Conte di Cavour e di Giulia Colbert Falletti, ultima marchesa di Barolo, che si cominciò a produrre, a metà dell’Ottocento un vino eccezionalmente ricco ed armonioso, destinato a diventare l’ambasciatore del Piemonte dei Savoia nelle corti di tutta Europa.

L'ECCELLENZA
A rendere importante il Barolo era ed è la sua struttura che esprime un bouquet complesso e avvolgente, in grado di svilupparsi nel tempo senza perdere le sue caratteristiche organolettiche
Il vino da meditazione

Un grande
vino rosso

Il Barolo trova il giusto abbinamento con piatti come arrosti di carne rossa, brasati, cacciagione, selvaggina, cibi tartufati, formaggi a pasta dura e stagionati. Come tutti i grandi vini rossi, può essere anche classificato come vino da meditazione.

È un ingrediente essenziale del Brasato al Barolo, tipica ricetta della cucina piemontese.
I piatti per eccellenza

Abbinamenti

Le migliori pietanze da abbinare al Barolo sono piatti di carne e cacciagione particolarmente elaborati. Ottime anche le pietanze a base di tartufo. Il Barolo inoltre esalta i sapori dei formaggi stagionati e si unisce gradevolmente alla pasticceria secca.

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