Curiosità sul Barolo

Sicuramente avrai già sentito parlare del famoso Barolo, vino pregiato del Piemonte. Ecco alcune curiosità sul Barolo e alcune informazioni su di esso, che forse non sai!

La zona del Barolo possiede ben 181 Menzioni geografiche, prodotto da ben 11 comuni delle Langhe.

Il Barolo nasce dai vitigni di Nebbiolo, vitigni particolarmente famosi in Italia perché alla base di altri grandi vini quali il Barbaresco, il Gattinara, il Carema e lo Spanna in Piemonte;  dello Sforzato in Lombardia; del Picotendro in Val d’Aosta.

Il Barolo è un vino che richiede un invecchiamento minimo di almeno tre anni e si esprime al meglio dopo dieci anni passati in bottiglia. Pazienza dunque… Il Barolo, grazie alla sua struttura importante richiede accostamenti con cibi dal sapore deciso.

Il successo internazionale del Barolo ebbe un passaggio fondamentale negli anni 80 quando vi furono accanite discussioni generazionali tra produttori: da una parte giovani “Barolo Boys” che si scontrarono contro i viticoltori più tradizionalisti.

Il Barolo deve molto al conte Camillo Benso di Cavour, che nella prima metà dell’Ottocento chiamò nelle Langhe l’enologo francese Luis Oudart, presentandolo alla Marchesa Giulia di Barolo.

Amante del barolo fu anche Re Carlo Alberto di Savoia che decise di comprarsi il castello di Verduno, dove il generale Staglieno, esperto enologo, realizzò un Barolo di eccellenza.  Anche il figlio,  Vittorio Emanuele II,  si impegno’ nella produzione del Barolo a Fontanafredda, in una tenuta in cui accasò anche la sua amante più nota, Rosa Vercellana.

Sul finire dell’Ottocento il farmacista Giuseppe Cappellano diede avvio alla produzione del Barolo chinato, tradizionalmente indicato come rimedio per i raffreddori e la cattiva digestione.

Annate da non perdere….quelle del 1947, 1971, 1982, 1990, 1997, 1999, 2001 e 2004.