Sulla via di Collisioni: Piero Pelù

Il 29 giugno Piero Pelù tornerà a Barolo per la decima edizione di Collisioni in cui terrà un incontro dedicato alla sua carriera e per incontrare i suoi fan.
Piero Pelù nasce a Firenze il 10 febbraio del 1962, rocker che ha influenzato generazioni di musicisti, noto soprattutto per aver fondato la band rock italiana dei Litfiba negli anni ’80, che per oltre un decennio è tra le più amate a livello nazionale.

L’incontro e la nascita ufficiale dei Litfiba si fa risalire al 1980, quando un giovane Piero Pelù decide di abbandonare il progetto dei Mugnions, per fondare una nuova band, con Antonio Aiazzi, Federico “Ghigo” Renzulli, Gianni Maroccolo e Francesco Calamai.
I Litfiba impiegano poco tempo per farsi conoscere e ad ingranare. Già nel 1982 il gruppo di Pelù vince il 1° Festival Rock Italiano.

Nel 1991 viene pubblicato “El diablo”, il primo dei quattro dischi. Dopo un lungo tour europeo, i Litfiba danno vita a “Terremoto”, uno degli indimenticabili dischi rock della band, grintoso e dalle sonorità più che aggressive, datato 1993. L’anno dopo il sound si ammansisce leggermente con “Spirito”, altro successo molto amato dal pubblico, che fa guadagnare a Pelù e soci enormi fette di pubblico pop, che apprezzano il loro leggero addolcimento sonoro.

Il 2000 è la fine della grande parabola dei Litfiba, Piero Pelù e Ghigo Renzulli non riescono più a trovare una coabitazione serena nella band. Il cantante allora, al termine del tour europeo, decide di abbandonare il progetto, dedicandosi alla carriera solista.

Il debutto da solista arriva quando il cantante è ancora impegnato con la sua ex band, sempre nel 1999. Insieme ai cantanti Ligabue e Jovanotti, Piero Pelù firma il singolo “Il mio nome è mai più”, i cui proventi della vendita del disco sono devoluti a Emergency, la fondazione di Gino Strada: sono oltre cinquecentomila le copie vendute.

Nel 2000 arriva il suo primo vero lavoro da solista, il disco “Né buoni né cattivi”, trainato dai singoli “Io ci sarò”, “Toro loco”, “Buongiorno mattina” e “Bomba boomerang”.